Insonnia - Cause, Conseguenze e Consigli

In condizioni di stress o malessere, può capitare a tutti di svegliarsi più volte durante la notte e avvertire sonnolenza nell’arco della giornata: quasi una persona su tre, in Italia, soffre saltuariamente di insonnia con maggior frequenza per le donne. Quando questa condizione diventa persistente, però, si ripercuote negativamente sul nostro organismo e per uscirne può essere necessario l’intervento di uno specialista.

Che Cos’è l’insonnia

L’insonnia è quella condizione che non ci fa addormentare alla sera, risvegliare nel mezzo della note, destare troppo presto al mattino e che ci impedisce di riprendere a dormire. E’ quel disturbo che ci fa percepire il sonno come leggero e di scarsa qualità. Essa diventa un problema clinico quando si sperimenta un’oggettiva difficoltà a prendere sonno, o a rimanere addormentati.

Nel nostro Paese, una persona su 10 soffre di insonnia in forma persistente, tanto da richiedere un intervento terapeutico. Si tratta, inoltre, di un disturbo che colpisce maggiormente la popolazione femminile e la sua frequenza aumenta con l’avanzare dell’età, raggiungendo un’incidenza del 50% superati i 65 anni. Ciò accade perché l’invecchiamento sembra essere associato a un’alterazione del sistema che controlla i ritmi circadiani, cioè le cicliche variazioni delle attività biologiche, e a una riduzione della produzione di melatonina da parte della ghiandola pineale, in particolare nelle donne nel periodo della menopausa, con possibile insorgenza di disturbi del sonno. 

Episodi occasionali di insonnia sono normali, specialmente quando si affrontano periodi di grandi cambiamenti, durante una malattia e in periodi caratterizzati da forti tensioni e stati d’ansia. Per parlare di insonnia vera e proprio è necessario che si manifesti almeno una delle seguenti caratteristiche.

Per 3 o più giorni alla settimana, per almeno un mese:

♦difficoltà a iniziare a dormire (insonnia iniziale)

♦difficoltà a mantenere il sonno (insonnia centrale)

♦risveglio precoce al mattino (insonnia terminale)

♦sonno non ristoratore

 

Quali sono le Conseguenze dell'insonnia?

La mancanza di sonno cronico comporta diversi effetti negativi sul corpo umano:

♦indebolisce il sistema immunitario;

♦impedisce al cervello di elaborare le esperienze vissute, attivare i processi cognitivi e creare nuovi ricordi;

♦può causare ipotiroidismo, a causa di una diminuzione dell’ormone Tsh, che stimola l’attività tiroidea;

♦compromette la salute degli occhi, i cui muscoli non hanno modo di rigenerarsi;

♦causa squilibri degli ormoni che regolano il senso di sazietà e può portare a un aumento di peso.

♦la mancanza di sonno può essere inoltre associata a disturbi dell’umore, e molto frequentemente è collegata alla depressione

L’insonnia non è una malattia, per questa ragione gli interventi vanno calibrati dopo aver indagato cosa c’è all’origine del sintomo, cause che variano da caso a caso. Volendo generalizzare, potremmo dire che l’insonnia può essere trattata con strumenti psicoeducativi (igiene del sonno), psicoterapeutici>> (lavoro sui vissuti e sulla storia individuale), farmacologici. In alcuni casi l’utilizzo di melatonina può migliorare la qualità del sonno. La melatonina può essere un utile aiuto anche nel trattamento dell’insonnia in bambini e adolescenti, per i quali farmaci convenzionali come le benzodiazepine sono generalmente controindicati.

 

Consigli per chi soffre di Insonnia

Molti disturbi del sonno potrebbero essere superati in tempi brevi seguendo alcuni semplici accorgimenti:

Capire il proprio bisogno di sonno. Non a tutti servono le canoniche otto ore di sonno per stare bene, può innanzitutto essere importante capire le proprie necessità

Stop al sonnellino dopo pranzo. Se proprio non ci si riesce, nemmeno andando a passeggiare o facendo attività fisica, non più di 30 min al dì

Si ad attività fisica pomeridiana. Evitare lo sport la sera, soprattutto se impegnativo potrebbe avere un effetto stimolante

Evitare cene pesanti.

Temperatura nella camera. 18C° in inverno, mentre fresca e ventilata in estate

Andare a letto sempre alla stessa ora. Anche durante il weekend

Evitate di guardare la TV, mangiare o lavorare in camera da letto; coricatevi solo se avete sonno, alzandovi e dedicandovi a qualcosa di non impegnativo e noioso se dopo venti minuti non siete riusciti ad addormentarvi.

Separate le attività del giorno da quelle della sera. Trovare un momento dedicato a fare qualcosa che vi rilassa davvero, come fare un bagno, leggere un libro, ascoltare musica, imparare tecniche di rilassamento.

Se tutto ciò non dovesse bastare, diventa indispensabile agire sui motivi che causano l’insonnia: se è presente una malattia fisica, probabilmente debellando tale malattia si recupererà il sonno; se è presente una condizione di malessere o un problema di tipo psicologico>>, risolvendo tale problema si ricomincerà a dormire in modo soddisfacente. La buona notizia è che più del 90% dei casi di insonnia, anche quelli che durano da molto tempo, possono essere risolti con una psicoterapia>> adeguata e in tempi brevi, in media in meno di dieci incontri.

Confrontarsi con un professionista>> è la soluzione che ci permetterà di escludere le patologie più gravi legate all’insonnia e a risolvere questo disturbo, che pregiudica la qualità della nostra vita.

 

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