Come proteggere la schiena dei ragazzi dal peso dello Zaino? I nostri consigli

La scuola è iniziata da un po'. Oggi vi vogliamo parlare del famigerato problema del peso delle cartelle. Questo è un tema delicato che è stato oggetto di accesi dibattiti, ma anche di studi che portano alla luce numeri che sono difficilmente trascurabili, infatti: Oggi un adolescente su tre riferisce di soffrire di mal di schiena ricorrente>>

Ogni giorno, fin dalle scuole elementari, i bambini si trovano a portare avanti e indietro zaini carichi di libri e quaderni che pesano e che hanno ripercussioni sulla loro salute. Anche i bambini e ragazzi infatti, per quanto giovani, possono manifestare problemi alla schiena più o meno gravi.

Come si curano e si prevengono i difetti posturali dei ragazzi?

I suggerimenti dell’Istituto Scientifico Italiano Colonna Vertebrale>> sulla salute della schiena dei bambini e ragazzi possono essere suddivisi in consigli di prevenzione ed attività quotidiane che è meglio tenere a mente.

Per quanto riguarda la prevenzione la prima regola fondamentale è fare attività fisica in modo continuato>>. Sono consigliati, in particolare, gli sport che coinvolgono tutto il corpo e non solo singoli gruppi muscolari. Ideali sono: pallavolo, basket, tennis e nuoto, sono anche raccomandati gli sport da praticare a piedi udi come le arti marziali (quali judo, karate, aikido).

Sono inoltre necessari degli accorgimenti quotidiani a cui i genitori possono porre attenzione. Innanzitutto bisogna evitare di portare lo zaino su di una spalla sola, in modo da non caricare il peso in maniera asimmetrica.
Bisognerebbe regolare le bretelle in modo che lo zaino non risulti né troppo alto, né troppo basso.
In vari paesi del modo sono stati fissati i limiti di peso, per gli zaini dei bambini, il quale non deve superare il 10% del peso corporeo del ragazzo.

Nel caso in cui il mal di schiena si manifesti comunque, è bene sottoporre i ragazzi a una visita specialistica  ortopedica>> o neurologica>> in cui lo specialista si occuperà di verificare che non vi siano problemi alla colonna vertebrale e potrà intervenire per tempo in caso di danni o primi sintomi. Occorre, in particolare, sincerarsi che nella colonna non si evidenzino curve, asimmetrie, anomalie a livello delle scapole; e verificare che non vi siano segnali che possano far pensare a patologie quali la scoliosi, la cifosi e la lordosi.
In secondo luogo, solo nel caso in cui lo specialista lo ritenga opportuno, si procede con esami di approfondimento come tac>>, radiografia>> e risonanza magnetica>> .  

La scoliosi è quella condizione in cui la colonna vertebrale presenta una complessa curvatura laterale e di rotazione. Solitamente si evidenzia a partire dai 10-11 anni, e ancor di più nella fase di crescita rapida che segue. La lordosi invece comporta un’accentuata curvatura in avanti della zona lombare (o, più raramente, cervicale), mentre la cifosi è la lieve incurvatura nella parte alta della schiena comunemente chiamata “gobba”. Quest’ultima è molto comune negli adolescenti e in particolar modo nelle ragazze che, con il comparire del seno, tendono a ad assumere una posizione curva. Nell’80-90% dei casi questa caratteristica della schiena non è una vera e propria malattia, ma un semplice problema di postura che si corregge nel corso della crescita e soprattutto con l’attività sportiva.

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