Disturbi del sonno – Cosa succede quando si altera il ritmo circadiano?

Il ritmo circadiano è una sorta di orologio biologico, il cui periodo è di 24 ore. Ogni giorno, infatti, si ripetono periodicamente determinate condizioni nel nostro corpo, come ad esempio il ritmo sonno veglia.
L’orologio circadiano è un complesso sistema interno regolato da molteplici fattori e basato su stimoli provenienti:

♦dall’interno (ad esempio tramite la sindrome da fase di sonno ritardata o avanzata)

♦dall’esterno (ad esempio a causa di jet lag, lavoro a turni)

Disturbi Esterni del ritmo Circadiano

Qualora la causa fosse esterna, la temperatura e la secrezione ormonale (le quali si regolano in maniera circadiana) possono alterarsi e desincronizzarsi rispetto al normale ciclo luce-buio. Tale disturbo può portare, oltre che a insonnia e sonnolenza eccessiva, anche a nausea malessere, irritabilità e depressione.
Il rischio di malattie cardiovascolari e metaboliche aumenta drasticamente. Per tale ragione questa alterazione non deve essere presa alla leggera, ma deve innanzitutto essere diagnosticata clinicamente, in quanto il trattamento dipende dalle cause che essa comporta al nostro organismo.

Disturbi Interni del ritmo circadiano. Quali sono i principali?

Con il Disturbo della fase del sonno ritardata, soggetto ha difficoltà ad addormentarsi questa fase infatti è ritardata rispetto ai classici schemi di sonno e veglia. Il paziente non si corica prima delle fra le 3 e le 6 del mattino svegliandosi tra le 12 e le 15. E quando è tenuto ad alzarsi a orari convenzionali per motivi di studio o di lavoro il soggetto risente della privazione del sonno e le prestazioni cognitive ne risentono.
Questo disturbo tende a essere più comune negli adolescenti, sia per motivi ormonali che per motivi legati allo stile di vita, a queste età infatti la messa a letto viene spesso posticipata.

Il Disturbo della fase del sonno anticipata invece prende in considerazione lo scenario opposto a quello precedente, si riscontra sonnolenza durante le prime ore della sera (spesso anche intorno alle 18.00) e ciò porta a svegliarsi presto durante la notte (intorno alle 2-3 del mattino). Questo disturbo colpisce maggiormente gli anziani.

In che modo si può aiutare la regolazione del ritmo sonno-veglia?

Dopo aver condotto una valutazione clinica>> si possono definire delle variazioni dello stile di vita oppure si possono sfruttare gli elementi naturali per la sincronizzazione dell’orologio biologico con l’alternarsi del giorno e della notte. Tra questi l’esposizione alla luce solare nelle ore di veglia o l’assunzione di melatonina nelle ore serali. Il medico potrà anche prescrivere dei farmaci ipnoinducenti a breve emivita per non avere ripercussioni sulle prestazioni lavorative o scolastiche.

La valutazione clinica avviene mediante una visita neurologica>> del sonno.
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