Un quarto della popolazione mondiale non fa abbastanza attività fisica

Ci muoviamo troppo poco! A dirlo non siamo noi di CupSubito, ma una ricerca condotta dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms) in 168 paesi. Sono 1,4 miliardi le persone in tutto il mondo che non fanno abbastanza attività fisica mettendo così a rischio la loro salute, in quanto è ormai noto come ciò comporti un maggior rischio di contrarre:

♦malattie cardiovascolari;
♦diabete di tipo 2;
♦demenza;
♦alcuni tumori (colon-retto, seno e prostata).

"A differenza di altri importanti rischi per la salute globale, la sedentarietà non sta diminuendo e oltre un quarto di tutti gli adulti non raggiunge i livelli raccomandati di attività fisica per una buona salute", avverte l'autore principale dello studio, Regina Guthold dell'OMS.

donna sale le scale correndo

I PAESI PIÙ RICCHI SONO ANCHE I PIÙ SEDENTARI

La ricerca dell’Oms è stata realizzata basandosi sui dati auto-riferiti relativi ai livelli di attività fisica inclusa quella svolta al lavoro, a casa, per spostarsi e durante il tempo libero in adulti dai 18 anni in poi in 168 paesi. Ne è emerso che i livelli di attività fisica insufficiente sono più del doppio nei paesi ad alto reddito rispetto a quelli a basso reddito e sono aumentati del 5% nei paesi più ricchi tra il 2001 e il 2016. Complessivamente il 16% dei paesi a basso reddito ha fatto registrare livelli insufficienti di attività fisica rispetto al 37% di quelli ad alto reddito. I paesi più pigri sono stati il Kuwait (67%), le isole Samoa (53%), l’Arabia Saudita (53%) e l’Iraq (52%), dove più della metà degli adulti non sono risultati sufficientemente attivi. Ma non va molto meglio neppure nei paesi nei quali ci si aspetterebbero risultati diversi: il 40% degli adulti negli Stati Uniti, il 36% nel Regno Unito e il 14% in Cina non si muovono abbastanza.

LE DONNE PIÙ PIGRE DEGLI UOMINI

Anche se la maggior cura che le donne hanno per il proprio aspetto fisico potrebbe far pensare che siano più attive, in realtà la ricerca dell’Oms svela proprio il contrario: in tutti i paesi, infatti, 1 donna su 3 (32%) e 1 uomo su 4 (23%) non fa abbastanza attività fisica. Come mai queste differenze?  "Affrontare queste disuguaglianze nei livelli di attività fisica tra uomini e donne - ha spiegato la co-autrice dello studio, Fiona Bull dell’OMS - sarà fondamentale per raggiungere gli obiettivi di attività fisica adeguata in tutto il mondo e richiederà interventi per promuovere e migliorare l'accesso delle donne a opportunità che siano sicure, accessibili e culturalmente accettabili".

persone corrono la maratona

COM’È LA SITUAZIONE IN ITALIA?

I dati ci dicono che in Italia il 41,4% della popolazione adulta non fa abbastanza attività fisica. Non siamo tra i peggiori ma possiamo/dobbiamo ancora migliorare, soprattutto nell’educazione ai benefici che, un’attività fisica continua, possono portare.

TI ABBIAMO CONVINTO A RIMETTERTI IN FORMA? SI, BENE! MA FALLO CON CAUTELA

Nei paesi industrializzati una riduzione dell’attività fisica dovuta a stile di vita e attività professionale svolta può essere inevitabile. Bisogna cercare di ritagliarsi uno spazio da dedicare al movimento ogni giorno. "COSAAA?!! OGNI GIORNO!!!" Traquilla/o continua a leggere prima di affermare che è impossibile!
Innanzitutto ciò deve avvenire nella massima sicurezza possibile quindi, se è molto tempo che non fai movimento, è bene sottoporsi ad una visita medica sportiva e se hai più di 40 anni ad un test sotto sforzo con il cicloergometro.

Prenota qui la tua visita medico sportiva>> 

Nel caso in cui non ti avessimo ancora convinto a rimetterti in forma, ti invitiamo a leggere questo articolo! Potrebbe aiutarti a salire l'ultimo scalino mentale che ti frena dall'iniziare.
LEGGI ANCHE: Iniziare a fare attività fisica – Abbiamo dei consigli per te>>

 

QUANTA ATTIVITÀ FISICA DEVO FARE OGNI GIORNO?

A questa domanda la risposta ce la fornisce direttamente l’Oms, il quale raccomanda dei livelli di attività fisica per mantenersi in buona salute che sono davvero alla portata di tutti. Ogni settimana vengono consigliati almeno 150 minuti di attività fisica ad intensità moderata o 75 minuti ad alta intensità, questo obiettivo vale dai 18 ai 65 anni ed è facilmente raggiungibile da tutti perché si tratta di meno di mezz’ora al dì, quindi non tantissimo diciamo la verità!
Per attività moderata si intende anche semplicemente una camminata a passo veloce percorrendo 6-7 chilometri l’ora.


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Bambini e sport – i criteri per una scelta consapevole

Quale attività fisica è più adatta allo sviluppo fisico di mio figlio? A quale età può cominciare a fare sport? Per la bambina sarà meglio la danza o il nuoto? E per il maschietto, il calcio o il basket?

Queste ed altre domande vi balenano nella mente? Bene! Con questo articolo cerchiamo di fare un po' di chiarezza.

Generalmente in questo periodo dell'anno, quando finiscono le vacanze e ricomincia la scuola: il bimbo stesso sembra carico e motivato, il padre e la madre si godono qualche ora di libertà.

Ma se l’attività sportiva viene considerata dai genitori alla stregua di un parcheggio, forse è meglio lasciar perdere. Il movimento, come sottolinea il Ministero della Salute in un focus sull’argomento, “non è solo pratica sportiva”. E non è neanche competizione. È corsa, gioco, aria aperta. Fa bene al corpo e allo spirito, rafforza l’autostima, migliora il rapporto con gli altri e allontana i rischi legati alla sedentarietà, per questo è consigliato sin dall’età più tenera.

I VANTAGGI PER I BAMBINI

Vantaggi psicologici-educativi

Fare sport sin da piccoli permette di acquisire un bagaglio di esperienze motorie prezioso, che il bambino si porterà dietro per tutta la sua vita. I principali sono:

♦Valore Formativo. Lo sport favorisce la presa di coscienza di capacità e limiti, spinge il bambino ad impegnarsi per ottenere quelli che saranno i suoi primi risultati. In aggiunta è, soprattutto per i più piccoli, un luogo in cui si impara a rispettare le regole.

Strumento di crescita. La pratica favorisce la crescita dell’autostima, attraverso la conoscenza e il confronto (questo meglio che avvenga intorno ai 6-7 anni).

Comportamento e personalità. Lo sport favorisce un buon controllo emotivo, l’adattabilità e una maggiore tolleranza alle frustrazioni. Migliora la capacità di socializzazione e offre la possibilità di esprimersi, rilassarsi, scaricare le tensioni.

Vantaggi Fisici

Apparato muscolo-scheletrico. La pratica regolare favorisce lo sviluppo di una postura corretta, di fasce muscolari toniche e simmetriche e migliora la mobilità articolare.

Sistema endocrino-metabolico. Aumenta il metabolismo basale e il dispendio energetico, il che porta ad un giusto rapporto peso-altezza, aumenta la massa magra (a discapito di quella grassa).

Apparato cardio-respiratorio. Lo sport stimola la riduzione della frequenza cardiaca, un rapido recupero dopo uno sforzo e valori ottimali della pressione sanguigna.

QUALE DISCIPLINA SCEGLIERE?

Molti genitori tendono a scegliere l’attività fisica da far praticare fin dalla tenere età. La scelta più giusta in questi casi, è quella di far praticare al bambino più discipline, in modo che lui si crei un giudizio autonomo in base alle sue inclinazioni, preferenze ed abilità.

Ma tutto questo dopo i 6 anni! In linea generale, fino a questa età, è consigliata la pratica di sport individuali come la ginnastica, il nuoto, l’atletica leggera: tutti sport completi (coinvolgono tutto il corpo) ed idonei ad una crescita armonica del corpo del bambino.

Per gli sport di squadra, invece, è meglio aspettare fino ai 7-8 anni: è a questa età infatti che i bambini sono in grado di apprezzare le attività collettive. I classici sport, come il calcio, il basket, la pallavolo, ma anche i meno comuni rugby e pallanuoto, oltre ad essere stimolanti e divertenti, permettono loro di sperimentare la collaborazione per il raggiungimento di un risultato.

In linea generale, è il nuoto lo sport più consigliato, perché è in assoluta l’attività più completa per uno sviluppo armonico del corpo, seguito da ginnastica, pallacanestro, pallavolo.

Un buon alleato nella scelta è, comunque, il pediatra, in grado di dare un consiglio valido sotto il profilo medico.

Ora per gli sport più diffusi un breve riepilogo dei vantaggi specifici che comporta per vostro figlio.

NUOTO

♦Idoneo già dai primi mesi d’età
♦Aiuta la coordinazione, lo sviluppo fisico armonioso e scaccia la paura dell’acqua
♦Sport simmetrico, ottimo come sport integrativo di altre discipline asimmetriche ( es. tennis)

ATLETICA LEGGERA

♦Conferisce una base motoria forte
♦Niente attività agonistica fino ai 12 anni, mentre si consiglia di iniziare tra i 6-8. 

GINNASTICA

♦Tra gli sport più completi in assoluto
♦Favorisce lo sviluppo armonioso dell’apparato muscolo-scheletrico
♦Aumenta consapevolezza di sé e sicurezza

CALCIO

♦Migliora la capacità respiratoria, la coordinazione, velocità e resistenza
♦Stimola lo spirito di squadra

BASKET E PALLAVVOLO

♦A differenza del calcio sono attività complete che favoriscono lo sviluppo armonico di arti superiori ed inferiori
♦Migliorano la potenza muscolare e la velocità
♦Sono sport di “allungamento”, ossia che stimolano l’allungamento di ossa, muscoli e colonna vertebrale

TENNIS E SCHERMA

♦Aumentano il senso di responsabilità e concentrazione
♦Sono sport asimmetrici, in quanto sollecitano in particolare uno degli arti superiori. Si consiglia, soprattutto nella tenera età di integrarli con sport di tipo simmetrico (ad esempio il nuoto).

 

TI SEI PERSA/O? TROPPE INFORMAZIONI?! TI PUÒ AIUTARE QUESTO RIEPILOGO

Fino a 3 anni: corsi di acquaticità e movimento in genere.

Dai 3 anni: nuoto, miniginnastica, miniatletica, bicicletta.Dai 5-6 anni: minicalcio, minibasket, minivolley, minirugby, minischerma.

Dagli 8: karate, judo, tennis, equitazione, vela, sci, baseball, tuffi.

Dai 14: pugilato, specialità dell’atletica

 

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